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Artrosi al ginocchio (gonartrosi): sintomi, cure e camminata

Redazione Vivere in Movimento Aggiornato 6 settembre 2026 21 min di lettura

La gonartrosi è l'artrosi del ginocchio: la cartilagine che riveste le superfici dell'articolazione si assottiglia, e arrivano dolore quando il ginocchio porta il peso, rigidità breve al risveglio e fatica a scendere le scale. Il primo trattamento non è una compressa: sono il movimento regolare, il rinforzo del quadricipite e il controllo del peso. Farmaci, infiltrazioni e chirurgia arrivano dopo, in ordine, e servono a coprire quello che il movimento da solo non copre.

Gli integratori entrano in questa storia dopo il movimento, non prima. E con aspettative misurate, perché le dosi usate negli studi e quelle stampate sulle etichette quasi mai coincidono. Il confronto fra le due, prodotto per prodotto, è in integratori per le articolazioni.

Che cos'è la gonartrosi

La gonartrosi è il nome medico dell'artrosi del ginocchio. Le due parole indicano la stessa cosa, e nei referti si trovano entrambe. È anche la localizzazione di artrosi che più spesso arriva alla sala operatoria.

Quanto è comune? Dopo i 60 anni la radiografia mostra segni di artrosi del ginocchio in circa il 37% delle persone, mentre i sintomi riguardano una quota più piccola, intorno al 10% degli uomini e al 13% delle donne (dati NHANES III). Lastra e sintomi, insomma, non vanno di pari passo.

Dentro il ginocchio la cartilagine funziona come uno strato liscio che fa scorrere il femore sulla tibia quasi senza attrito. Quando si consuma, l'osso lavora in condizioni per cui non è fatto. Lo spazio articolare si riduce, ai bordi si formano piccole sporgenze ossee (osteofiti), il movimento diventa più corto e più rumoroso.

Il ginocchio non si consuma tutto insieme. Ha tre zone che possono essere colpite in modo indipendente: il compartimento femoro-tibiale mediale (interno), quello femoro-tibiale laterale (esterno) e quello femoro-rotuleo, fra rotula e femore. Da qui la parola che spaventa nei referti. Gonartrosi tricompartimentale vuol dire che i segni di artrosi sono presenti in tutte e tre le zone, non che il ginocchio sia da buttare.

Dove si consuma cambia anche dove fa male. Il dolore davanti al ginocchio, tipico di scale e discese, è più spesso legato al compartimento femoro-rotuleo; un dolore sul lato interno sotto carico indica più spesso quello mediale.

Della malattia nel suo insieme, con tutte le altre localizzazioni, parla la pagina artrosi.

Quali sintomi dà l'artrosi al ginocchio

I sintomi tipici sono tre: dolore che compare o peggiora sotto carico e si calma con il riposo, rigidità breve dopo l'inattività e riduzione progressiva del movimento. Il servizio sanitario britannico descrive proprio questa triade come quadro classico dell'artrosi.

Tradotto nella giornata di chi ce l'ha:

  • rigidità al mattino o dopo un film al cinema, che passa in pochi minuti di movimento;
  • le scale, soprattutto in discesa, come primo gesto che fa male;
  • fatica ad alzarsi da una sedia bassa o dall'auto;
  • scrosci nell'articolazione e a volte gonfiore dopo una giornata in piedi.

Un dettaglio che vale una visita. Nell'artrosi la rigidità del mattino dura pochi minuti; se supera i 30–60 minuti, il sospetto si sposta su una malattia infiammatoria come l'artrite reumatoide, che si cura in modo diverso.

Si può camminare con l'artrosi al ginocchio?

Sì. Camminare non è solo permesso, è una delle terapie con più prove alle spalle. Una revisione sistematica sull'artrosi del ginocchio ha calcolato per la camminata aerobica una dimensione dell'effetto di 0,52 sul dolore e 0,46 sulla disabilità riferita dal paziente (Roddy, Zhang, Doherty, 2005).

Le linee guida internazionali OARSI mettono l'esercizio — a terra e in acqua — fra i trattamenti di base raccomandati a tutte le persone con artrosi, insieme al controllo del peso e all'educazione alla malattia. È la prima riga della terapia, non un consiglio generico di «stare attivi».

Quanto camminare. Uno studio del 2023 su programmi di attività fisica personalizzati nell'artrosi del ginocchio indica come riferimento pratico oltre 6 000 passi al giorno, con programmi strutturati di 8–12 settimane, da 3 a 5 sedute a settimana di almeno un'ora ciascuna.

Come camminare senza peggiorare le cose:

  • aumentare per gradi, aggiungendo minuti prima che velocità;
  • nelle prime settimane terreno regolare e scarpe con suola che ammortizza;
  • se il dolore sale durante la camminata e non rientra con il riposo, la dose era troppa — non è la camminata a fare danno;
  • un ginocchio caldo, rosso e gonfio non si allena: quello è un caso da medico.

Il ginocchio che fa male chiede riposo. Ma il riposo prolungato indebolisce il quadricipite, e un quadricipite debole protegge meno l'articolazione. È il circolo che l'esercizio serve a rompere.

Quali esercizi servono e quali evitare

I due tipi di esercizio studiati meglio nell'artrosi del ginocchio sono la camminata aerobica e il rinforzo del quadricipite fatto a casa. Nella stessa revisione del 2005 il rinforzo del quadricipite ha mostrato una dimensione dell'effetto di 0,39 sul dolore e 0,32 sulla disabilità: un po' meno della camminata, ma nella stessa direzione.

Tipo di esercizio Effetto sul dolore Effetto sulla disabilità
Camminata aerobica 0,52 0,46
Rinforzo del quadricipite a domicilio 0,39 0,32

Dimensioni dell'effetto aggregate, revisione sistematica sull'artrosi del ginocchio (Roddy 2005). Valori più alti indicano un miglioramento maggiore.

Sulla domanda «quali esercizi sono vietati» va detta una cosa scomoda. Nelle linee guida esaminate — Società Italiana di Reumatologia 2019 e OARSI 2019 — l'esercizio è raccomandato come trattamento di base e non compare nessun elenco di esercizi proibiti.

Chi ti presenta una lista di divieti valida per tutti sta improvvisando.

Il criterio utile non è la lista. È la risposta del ginocchio.

Un carico che lascia dolore in aumento e gonfiore nelle ore successive va ridotto — meno peso, meno ripetizioni, meno impatto — e non necessariamente eliminato. Un fisiatra o un fisioterapista serve esattamente a tarare questa dose sul tuo ginocchio, ed è una delle figure che le linee guida italiane mettono nel percorso.

Come si organizza il movimento nella settimana — quali esercizi sono stati studiati, come si dosano, che cosa fare con scale, lavoro e ginocchiere — è raccolto in esercizi per il ginocchio artrosico.

Il peso conta davvero?

Sì, ed è la variabile con l'effetto meccanico più diretto. In uno studio su 142 adulti in sovrappeso con artrosi del ginocchio, seguiti per 18 mesi con dieta ed esercizio e analisi tridimensionale del passo, ogni chilogrammo di peso corporeo perso corrispondeva a circa 4 kg di forza in meno sull'articolazione a ogni passo (Messier, 2005).

Non è solo carico. Una revisione del 2024 sul Journal of Rheumatology riporta i dati del Framingham Study: una riduzione di 5,1 kg dimezzava il rischio di sviluppare artrosi del ginocchio nelle donne nell'arco di dieci anni.

E sul «cosa mangiare» la ricerca dà una risposta meno romantica di quella dei siti di rimedi. Una metanalisi di studi randomizzati del 2025 ha trovato un effetto grande sul dolore per le diete a ridotto apporto calorico (SMD −0,85), mentre la dieta mediterranea e quella a basso contenuto di grassi, da sole, non hanno migliorato il dolore in modo significativo. Conta il bilancio calorico più della lista dei cibi «infiammatori». Il tema è sviluppato in alimenti da evitare con l'artrosi.

Come si arriva alla diagnosi

La diagnosi di gonartrosi è soprattutto clinica e radiografica: la storia del dolore, l'esame del ginocchio e una radiografia, di solito eseguita in piedi sotto carico, perché è così che si vede quanto si è ridotto lo spazio fra le ossa.

Sul referto compaiono spesso due elementi. Uno è la zona colpita (mediale, laterale, femoro-rotuleo, oppure tricompartimentale). L'altro è un grado da 0 a 4, che segue la scala Kellgren-Lawrence: 0 significa nessun segno, 2 una forma lieve con osteofiti chiari, 4 una forma grave con spazio articolare molto ridotto.

Il grado sulla lastra non misura il dolore. Ci sono persone con radiografia impegnativa e sintomi contenuti, e persone con quadro lieve e male importante; il medico decide guardando chi ha davanti, non solo l'immagine.

Gli esami del sangue non diagnosticano l'artrosi. Servono a escludere una causa infiammatoria quando il quadro non è tipico (rigidità mattutina lunga, gonfiore evidente, più articolazioni colpite insieme).

Chi consultare. Il primo passaggio è il medico di famiglia, che poi manda dallo specialista giusto. L'ortopedico valuta terapia conservativa, infiltrazioni e, se serve, chirurgia; il fisiatra lavora su dolore, movimento, forza e riabilitazione. Il reumatologo entra in scena quando il quadro non sembra puramente meccanico.

Quali cure ci sono per il ginocchio artrosico

Le linee guida della Società Italiana di Reumatologia del 2019 descrivono un percorso graduale e personalizzato al posto di una cura unica. In ordine, dalle misure di base a quelle riservate ai casi che non rispondono:

Livello Che cosa comprende
Base, per tutti educazione alla malattia, esercizio terapeutico, controllo del peso e dei fattori di rischio
Supporti ortesi, ginocchiere e ausili per il cammino
Terapia locale FANS topici o capsaicina, da preferire quando possibile
Terapia orale paracetamolo come possibile primo analgesico, FANS alla minima dose efficace per il minor tempo possibile
Casi selezionati duloxetina in alcune forme di dolore persistente, analgesici oppioidi in casi particolari
Procedure infiltrazioni intra-articolari
Chirurgia valutazione chirurgica nei casi refrattari

Due punti che i siti di rimedi tendono a saltare. Uno: non esiste una terapia che ricostruisca la cartilagine già persa. L'altro, ed è la buona notizia, arriva dal servizio sanitario britannico: l'artrosi non si guarisce, ma non peggiora necessariamente con il tempo e in certi casi migliora gradualmente.

Caldo e freddo alleviano il sintomo senza modificare la malattia, e le prove disponibili sono poche. Una metanalisi del 2025 su cinque studi randomizzati e 201 persone con artrosi del ginocchio ha misurato per la crioterapia una riduzione del dolore di SMD −0,57, con un effetto sulla funzione non significativo. Quando conviene l'uno e quando l'altro è spiegato nel confronto fra impacchi caldi e ghiaccio.

Come funzionano le infiltrazioni al ginocchio in Italia

L'infiltrazione è un'iniezione fatta dentro l'articolazione dall'ortopedico o dal fisiatra, in ambulatorio, a volte con guida ecografica. Nelle linee guida italiane sta fra le procedure, dopo esercizio, peso e terapia locale — non al posto loro.

Due sono le sostanze usate più spesso:

  • corticosteroide («infiltrazione di cortisone»): agisce in fretta e, come scrive il servizio sanitario britannico, può alleviare il dolore per alcune settimane o alcuni mesi; si propone a chi non ha ottenuto risultati con gli altri trattamenti;
  • acido ialuronico (viscosupplementazione): si somministra spesso in ciclo di più sedute, con l'obiettivo di migliorare sintomi e scorrimento dell'articolazione.

Sull'acido ialuronico iniettato nel ginocchio i numeri conviene conoscerli prima di accettare un preventivo. La revisione più ampia, pubblicata sul BMJ nel 2022, ha messo insieme 24 studi controllati con placebo su 8 997 partecipanti: la riduzione del dolore rispetto al placebo è risultata piccola — SMD −0,08, cioè circa 2 mm su una scala del dolore di 100 mm — e resta sotto la soglia che gli stessi ricercatori avevano fissato come differenza clinicamente importante.

Sul fronte della sicurezza, su 15 studi e 6 462 partecipanti, gli eventi avversi seri sono risultati più frequenti che con il placebo (rischio relativo 1,49). Questo non cancella la procedura dall'elenco: la rende una scelta da fare con aspettative misurate, sentito l'ortopedico, e con il costo chiaro dall'inizio. Il quadro completo della molecola, forma da bere compresa, è in acido ialuronico.

Sui costi le cifre vanno prese come ordini di grandezza. Un tariffario nazionale unico non esiste, e le voci cambiano per regione, struttura e prodotto usato.

Prestazione Con SSN / ticket In privato o intramoenia
Infiltrazione di cortisone al ginocchio spesso solo ticket o piccola quota (indicativamente 10–50 €) indicativamente 50–150 €
Infiltrazione di acido ialuronico copertura molto variabile per regione e prodotto, dove prevista ticket indicativo 20–60 € indicativamente 100–300 € a seduta, ciclo completo 300–900 €

Ordini di grandezza ricavati da listini di singole strutture e tariffe regionali, non un tariffario ufficiale. La cifra della tua ASL si verifica al CUP.

Che l'ospedale sia pubblico non garantisce che la procedura sia gratuita. Cinque domande da fare prima di prenotare:

  1. la prestazione è erogata in SSN o solo in intramoenia?
  2. il farmaco (in particolare l'acido ialuronico) è compreso o va acquistato a parte?
  3. quale ticket si applica nel mio caso?
  4. serve una visita ortopedica o fisiatrica prima?
  5. l'infiltrazione è eseguita con guida ecografica, e questo cambia il costo?

Gli integratori aiutano il ginocchio artrosico?

Su questo punto le società scientifiche non sono d'accordo fra loro, ed è più onesto dirlo che scegliere la versione comoda.

La Società Italiana di Reumatologia, nella raccomandazione dedicata, scrive che nel ginocchio artrosico sintomatico glucosamina solfato e condroitina solfato possono avere un effetto benefico sui sintomi, mentre restano da definire l'effetto strutturale, quali pazienti siano adatti al trattamento e il rapporto fra costo e beneficio. Dalla stessa fonte arriva il limite temporale più utile per chi prova: se dopo sei mesi non si vede alcun beneficio, il trattamento può essere sospeso.

OARSI 2019 e l'American College of Rheumatology 2019 raccomandano fortemente contro l'uso di glucosamina nell'artrosi del ginocchio; la società europea ESCEO, al contrario, la considera un'opzione di prima linea nella forma di qualità farmaceutica. Il motivo del disaccordo è noto e citato dall'ACR: i risultati degli studi finanziati dall'industria divergono da quelli indipendenti.

Dal lato regolatorio il quadro è netto. Nel registro europeo delle indicazioni sulla salute non esiste alcuna indicazione autorizzata per articolazioni o cartilagine relativa a glucosamina, condroitina, collagene, curcuma o MSM. Un regolamento del 2013 ha respinto esplicitamente le due richieste presentate per la glucosamina, per insufficienza di prove. Un prodotto che promette di «ricostruire la cartilagine» sta dicendo una cosa che la legge europea non gli consente di dire.

A un'etichetta si fanno sempre le stesse due domande: quale sale (solfato o cloridrato) e quanti milligrammi. Gli studi europei positivi usavano glucosamina solfato cristallina 1 500 mg al giorno in un'unica somministrazione, e senza la dose dichiarata non si può applicare quella ricerca a un barattolo qualsiasi. Il dettaglio della molecola è in che cosa sappiamo della glucosamina.

La cartilagine consumata del ginocchio si può ricostruire?

No. Oggi non esiste una terapia che riporti indietro la cartilagine già persa, e nessun integratore ha dimostrato un effetto strutturale sull'articolazione. Anche le linee guida italiane, nel punto sui condroprotettori, lasciano l'effetto strutturale fra le cose «da definire», che in linguaggio scientifico significa non dimostrato.

Questo non equivale a «non c'è niente da fare». Dolore e funzione si possono migliorare parecchio, ed è quello che misurano gli studi sull'esercizio e sul calo di peso.

L'obiettivo realistico è un ginocchio che funziona meglio, non un ginocchio nuovo.

Si arriva sempre alla protesi?

No. La protesi è il capitolo finale del percorso, riservato ai casi che non rispondono alle altre cure, e i numeri italiani lo dicono bene: l'età media della prima protesi di ginocchio è di circa 70 anni, il 71% degli interventi riguarda donne e nel 78% dei casi la diagnosi è artrosi primaria localizzata del ginocchio. Non è l'esito automatico di una diagnosi fatta a cinquant'anni.

Quando serve un medico subito, non un integratore

Alcuni quadri non sono artrosi e non aspettano.

Ginocchio caldo, rosso e gonfio, con dolore forte e movimento bloccato, soprattutto senza un trauma: può essere un'artrite settica: un'infezione che, senza trattamento, porta a distruzione articolare, osteomielite e sepsi. Si va in pronto soccorso.

Febbre sopra 38 °C insieme a dolore e gonfiore che aumentano in fretta: stessa situazione, stessa urgenza.

Entro uno o due giorni, invece, conviene farsi vedere se compare un gonfiore importante senza motivo, se non riesci ad appoggiare la gamba o a piegare il ginocchio, se il dolore è notturno e si accompagna a perdita di peso non spiegata, o se la rigidità del mattino supera i 30–60 minuti.

In tutti questi casi la domanda «quale integratore prendo» è la domanda sbagliata.

Che cosa trovi in questa pagina e che cosa no

Il contenuto è questo: che cos'è la gonartrosi, con quali sintomi si presenta, che cosa hanno misurato gli studi su camminata, esercizio e peso, com'è organizzato in Italia il percorso di cura, quanto costano le infiltrazioni e fin dove arrivano le prove sugli integratori.

Non ci sono una diagnosi, una scheda di esercizi ritagliata su di te, una dose di farmaco o di integratore, né un parere su quale infiltrazione faccia al caso tuo. Quelle scelte nascono davanti a un ginocchio esaminato, con una lastra sul monitor e la storia clinica della persona sotto gli occhi.

Perché non pubblichiamo un programma di esercizi giorno per giorno

La parte che funziona sta nella taratura sul singolo. Gli studi misurano programmi seguiti da professionisti, con carichi adattati alla persona; una scheda uguale per tutti si darebbe una precisione che quei dati non hanno. Quali esercizi sono stati studiati e con che criterio si aumenta il carico lo raccontiamo in esercizi per il ginocchio artrosico, dove però la tabella personale con serie e ripetizioni valide per chiunque non c'è.

Il ragionamento vale identico per gli integratori. Quale sale e quale dose siano stati studiati lo scriviamo, perché è un dato pubblico e verificabile; se prenderli, in quale quantità e insieme a quali farmaci, resta una decisione clinica.

Il ginocchio artrosico in cifre

16%
delle persone dai 15 anni in su nel mondo ha artrosi del ginocchio
1,69
volte più frequente nelle donne che negli uomini
70 anni
età media della prima protesi di ginocchio in Italia
71%
delle protesi di ginocchio impiantate in Italia riguarda donne
1 kg
di peso in meno ≈ 4 kg di carico in meno a ogni passo

Fonti utilizzate 22

  • ISTAT / EpiCentro-ISS — epidemiologia delle malattie muscolo-scheletriche in Italia (protesi di ginocchio: età media ~70 anni, 71% donne, 78% artrosi primaria localizzata): https://www.epicentro.iss.it/muscolo-scheletriche/epidemiologia-italia
  • Cui A. et al. — prevalenza globale dell'artrosi del ginocchio, revisione sistematica con metanalisi (16% dai 15 anni in su; rapporto donne/uomini 1,69): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7704420/
  • Zhang Y., Jordan J.M. — epidemiologia dell'artrosi, NHANES III (artrosi radiografica del ginocchio nel 37% dopo i 60 anni; sintomatica in circa il 10% degli uomini e 13% delle donne): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2920533/
  • NHS — Osteoarthritis, sintomi (dolore sotto carico, rigidità breve, limitazione del movimento; rigidità mattutina lunga come segnale di malattia infiammatoria): https://www.nhs.uk/conditions/osteoarthritis/symptoms/
  • NHS — Osteoarthritis, trattamento («non c'è una cura, ma la condizione non peggiora necessariamente nel tempo»; infiltrazioni di corticosteroide: agiscono in fretta e possono alleviare il dolore per settimane o mesi, proposte quando gli altri trattamenti non hanno funzionato): https://www.nhs.uk/conditions/osteoarthritis/treatment/
  • Kellgren J.H., Lawrence J.S. — «Radiological Assessment of Osteo-Arthrosis», Annals of the Rheumatic Diseases 1957;16(4):494-502, doi 10.1136/ard.16.4.494 (scala radiografica a cinque gradi, da 0 a 4): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC1006995/
  • StatPearls — «Knee Osteoarthritis», NCBI Bookshelf NBK507884 (descrizione dei gradi 0–4 della scala Kellgren-Lawrence): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK507884/
  • Hospital for Special Surgery (HSS) — «Patellofemoral (Kneecap) Arthritis» (i tre compartimenti del ginocchio; dolore anteriore su scale, accovacciamento e alzata dalla sedia, spesso assente in piano): https://www.hss.edu/health-library/conditions-and-treatments/patellofemoral-kneecap-arthritis-diagnosis-treatment
  • Peat G. et al. — «Clinical features of symptomatic patellofemoral joint osteoarthritis», Arthritis Research & Therapy, doi 10.1186/ar3779 (nell'artrosi femoro-rotulea isolata lieve la difficoltà a scendere le scale è fra i pochi segni distintivi; versamento, deformità in varo e flessione ridotta indicano invece il compartimento femoro-tibiale): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3446431/
  • Pereira T.V., Jüni P. et al. — «Viscosupplementation for knee osteoarthritis: systematic review and meta-analysis», BMJ 2022;378:e069722 (24 studi controllati con placebo, 8 997 partecipanti: SMD −0,08 sul dolore, pari a −2,0 mm su scala 100 mm, sotto la differenza clinicamente importante; eventi avversi seri RR 1,49 su 15 studi e 6 462 partecipanti): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9258606/
  • NHS — Septic arthritis (articolazione calda, rossa e gonfia come urgenza): https://www.nhs.uk/conditions/septic-arthritis/
  • Roddy E., Zhang W., Doherty M. — «Aerobic walking or strengthening exercise for osteoarthritis of the knee? A systematic review», Annals of the Rheumatic Diseases 2005;64(4):544-8, doi 10.1136/ard.2004.028746, PMID 15769914 (dimensioni dell'effetto 0,52 e 0,46 per la camminata aerobica; 0,39 e 0,32 per il rinforzo del quadricipite): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15769914/
  • Zmerly H. et al. — «Personalized physical activity programs for the management of knee osteoarthritis in individuals with obesity», Diseases 2023 (oltre 6 000 passi al giorno; programmi di 8–12 settimane, 3–5 sedute settimanali da 60 minuti): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10742871/
  • Messier S.P. et al. — «Weight loss reduces knee-joint loads in overweight and obese older adults with knee osteoarthritis», Arthritis & Rheumatism 2005, doi 10.1002/art.21139, PMID 15986358 (142 partecipanti, 18 mesi, analisi 3D del passo: 1 kg perso ≈ 4 kg di carico in meno a ogni passo): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15986358/
  • Huffman K.F. et al. — «The critical role of physical activity and weight management in knee and hip osteoarthritis», The Journal of Rheumatology 2024 (Framingham Study: −5,1 kg dimezzano il rischio di artrosi del ginocchio nelle donne in dieci anni): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10922233/
  • Asadi S. et al. — «Dietary interventions in osteoarthritis», revisione sistematica con metanalisi di studi randomizzati, European Journal of Clinical Nutrition 2025 (diete ipocaloriche: SMD −0,85 sul dolore; dieta mediterranea e a basso contenuto di grassi senza effetto significativo): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12537491/
  • Società Italiana di Reumatologia (Ariani A. et al.) — linee guida per diagnosi e gestione dell'artrosi di ginocchio, anca e mano, Reumatismo 2019;71(S1):5-21 (raccomandazioni 8–14 sul percorso di trattamento; raccomandazione 12 su glucosamina e condroitina e limite dei sei mesi; raccomandazione 16 sulla chirurgia): https://www.reumatologia.it/obj/files/lineeguida/knee-hip-hand-2019.pdf
  • Bannuru R.R. et al. — OARSI guidelines for the non-surgical management of knee, hip, and polyarticular osteoarthritis, Osteoarthritis and Cartilage 2019, PMID 31278997 (esercizio a terra e in acqua, controllo del peso ed educazione come trattamenti di base; raccomandazione forte contro la glucosamina nel ginocchio): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31278997/
  • Kolasinski S.L. et al. — 2019 American College of Rheumatology/Arthritis Foundation Guideline for the Management of Osteoarthritis of the Hand, Hip, and Knee, PMID 31908149 (raccomandazione forte contro glucosamina e condroitina; divergenza fra studi finanziati dall'industria e studi indipendenti): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31908149/
  • ESCEO — algoritmo di trattamento dell'artrosi del ginocchio (posizione favorevole a glucosamina e condroitina di qualità farmaceutica): https://www.esceo.org/sites/esceo/files/pdf/OA%20ESCEO%20OARSI%20%20GUIDELINES%20NRR%202021.pdf
  • Registro UE delle indicazioni nutrizionali e sulla salute e Regolamento (UE) 1066/2013 (nessuna indicazione autorizzata su articolazioni e cartilagine; rigetto delle due richieste sulla glucosamina): https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32013R1066
  • Dias R.F. et al. — «Cryotherapy in knee osteoarthritis: a systematic review with meta-analysis», Pain Practice 2025 (SMD −0,57 sul dolore, effetto sulla funzione non significativo): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12168428/

Autore: Redazione Vivere in Movimento Pubblicato: 5 settembre 2026 · Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2026

Nota di salute. Questa pagina riassume studi, linee guida e dati pubblici sul ginocchio artrosico. Non è una visita, non è una diagnosi e non sostituisce il parere di chi ti segue.

Marchi citati. I nomi commerciali eventualmente presenti restano dei rispettivi titolari. Non rappresentiamo produttori né distributori.

Domande frequenti

Che significa gonartrosi?

Gonartrosi significa artrosi del ginocchio: il consumo della cartilagine dell'articolazione, con dolore sotto carico, rigidità breve e movimento ridotto. Nei referti si trovano entrambe le parole e indicano la stessa diagnosi.

Che vuol dire gonartrosi tricompartimentale?

Vuol dire che i segni di artrosi interessano tutti e tre i compartimenti del ginocchio: femoro-tibiale mediale, laterale e femoro-rotuleo. Descrive l'estensione sulla radiografia, non il dolore, e non è di per sé un'indicazione all'intervento. Esistono referti tricompartimentali con sintomi gestibili.

Si può camminare con l'artrosi al ginocchio?

Sì. La camminata aerobica è uno dei trattamenti con le prove migliori nell'artrosi del ginocchio: una revisione sistematica le attribuisce una dimensione dell'effetto di 0,52 sul dolore e 0,46 sulla disabilità. Come riferimento pratico, uno studio del 2023 indica oltre 6 000 passi al giorno e programmi di 8–12 settimane, da 3 a 5 sedute settimanali di almeno un'ora.

Quali esercizi bisogna evitare con l'artrosi al ginocchio?

Le linee guida esaminate (SIR 2019 e OARSI 2019) non pubblicano una lista di esercizi vietati. Il criterio è la risposta del ginocchio: se dopo una seduta il dolore aumenta e il ginocchio si gonfia nelle ore successive, il carico va abbassato — peso, ripetizioni, impatto — e ritarato con un fisiatra o un fisioterapista.

Per il ginocchio artrosico è meglio il caldo o il freddo?

Aiutano sul sintomo senza curare l'artrosi, e le prove sono limitate. Una metanalisi del 2025 sulla crioterapia nel ginocchio artrosico ha misurato una riduzione del dolore pari a SMD −0,57, senza effetto significativo sulla funzione. Il confronto completo, con i dati sulla termoterapia, è in caldo o freddo per l'artrosi.

La ginocchiera serve nell'artrosi del ginocchio?

Ortesi, ginocchiere e ausili per il cammino fanno parte del percorso descritto dalle linee guida italiane, come supporto accanto a esercizio e controllo del peso. Un modello «migliore» valido per tutti però non esiste: il supporto giusto dipende dal compartimento colpito e dalla stabilità del ginocchio, e si sceglie con l'ortopedico o il fisiatra.

Gli integratori ricostruiscono la cartilagine del ginocchio?

No, e affermarlo non è consentito. Nel registro europeo delle indicazioni sulla salute non esiste alcuna indicazione autorizzata su articolazioni o cartilagine per glucosamina, condroitina, collagene, curcuma o MSM. Sui sintomi le società scientifiche divergono: la Società Italiana di Reumatologia ammette un possibile effetto sui sintomi con sei mesi come limite per valutarlo, OARSI e ACR raccomandano contro, ESCEO a favore per la forma di qualità farmaceutica.